Loading... (0%)

EMERGING IDEAS – Giovani fotografi emergenti da Sud

Mercoledì 24 gennaio 2018 alle ore 18.00 presso la Sala Biblioteca di Palazzo Alvaro (ex Provincia di RC), Piazza Italia.

Il cerchio dell’immagine, con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, presenta il secondo appuntamento della rassegna “Emerging Ideas – Giovani fotografi emergenti da Sud” nel quale verrà presentato il progetto fotografico “H224” di Dario Condemi. Il tema dell’opera è il paesaggio urbano della città di Reggio Calabria.

Programma

Intervengono:

  • Filippo Quartuccio, Delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria
  • Dario Condemi, autore
  • Roberta Filocamo, funzionario architetto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana
    di RC e la provincia di Vibo Valentia
  • Alessandro Mallamaci, fotografo
  • Antonio Armentano, storico della fotografia di paesaggio
  • Elena Trunfio, architetto

Dario Condemi
Calabrese di Reggio Calabria, appassionato di arti visive, in modo particolare di cinema e fotografia. Dopo aver concluso gli studi presso l’Università degli Studi di Udine in Discipline del Cinema con una tesi sul cinema sperimentale di Massimo Bacigalupo dal titolo “L’Archivio Cinematografico di Massimo Bacigalupo: dal cinema di famiglia all’underground e ritorno”, inizia ad avere esperienza lavorative presso L’Archivio pellicole della Cineteca di Bologna e il Laboratorio di restauro cinematografico “La Camera Ottica” di Gorizia.  Una volta conclusa l’esperienza “cinematografica”, si dedica alla fotografia.  Da Settembre 2016 a Marzo 2017 frequenta un Master presso la scuola di fotografia “Il Cerchio dell’immagine” di Reggio Calabria, dove presenta per l’esame finale un progetto sugli edifici in abbandono nella sua città.  Street photography e fotografia paesaggistica sono i campi nei quali trova più ispirazione nel mondo della fotografia. Ama fare lunghe passeggiate con la fotocamera in spalla per “catturare” immagini raccolte durante le sue camminate  e raccontare i luoghi. Qualsiasi luogo, sia abbandonato, sia frequentato, può essere di impulso per le sue fotografie. A volte queste immagini voglio essere una sorta di denuncia verso quello che poteva essere un luogo utile alla comunità, come edifici o complessi che in origine, al momento della loro progettazione, dovevano essere un vantaggio per i cittadini poi, appunto, abbandonati e lasciati al incuria e al degrado. A volte fotografare per lui significa semplicemente immortalare la vita comune, cercando però di raccogliere e raccontare momenti significativi e irripetibili nel tempo. Tempo che, a differenza del cinema, nella fotografia è congelato, fermo, immobile. Proprio la difficoltà nel raccontare storie con immagini statiche e la sfida che lo appassiona di più.

Aderisci alla nostra associazione